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Leonardo in cucina

il prossimo Sabato 12 ottobre, presso il ristorante Va Bene a Shanghai, si terrà l’evento “Leonardo in cucina”, co-organizzato dall’Accademia Italiana della Cucina, AAIIC, l’Associazione dei Lombardi in Cina e l’Associazione dei Toscani in Cina. L’evento è patrocinato dal Consolato Generale d’Italia a Shanghai.

Ricordiamo che il 2019 segna 500 anni dalla scomparsa del genio Leonardo da Vinci. Mentre le sue doti artistiche, scientifiche e ingegneristiche sono ben conosciute dai piu’, poco si sa delle sue passioni culinarie. Lo scopo di questo evento e’ quello di condurre i partecipanti lungo questo percorso, discutendo, e assaggiando, i piatti leonardeschi.

L’invito e’ sia in italiano che in inglese, per darne maggiore diffusione i volantini sono disponibili sia in italiano sia in inglese.
Per il RSVP potete scrivere a a camilla.luni@gmail.com

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Eventi spring 2019

EVENTI AAIIC SEMESTRE PRIMAVERILE.

GIORNATA DELLA RICERCA ITALIANA NEL MONDO, EDIZIONE 2019. Lo scorso 15 aprile, presso la sede dell’Ambasciata Italiana a Pechino, si è svolta la Giornata della Ricerca. Un anno particolarmente importante perchè ricorre il cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci. Il Presidente AAIIC Ivan Cardillo e il socio Antonino Marcianò hanno vinto a parimerito il premio Xu Guangqi. Ulteriori approfondimenti sono disponibili sul sito Euraxess China e anche qui.

SCIENZA E ARTE SOTTO IL SEGNO DI LEONARDO. Il 3 maggio si è tenuto un evento coordinato dal socio Antonino Marcianò dedicato al genio leonardesco. Diversi i soci che hanno partecipato all’iniziativa tra cui Enrico Greco, Andrea Addazi, Tiziano Cattaneo, Fabrizio Carloncelli, e Gabriele Goretti. L’evento ha previsto una sessione mattutina e una pomeridiana.

Mattina: Leonardo 500 anni dopo, i segreti dell’Ultima Cena
Conferenza dal titolo “Leonardo 500 anni dopo, i segreti dell’ultima cena” in collaborazione con il Museo Leonardo 3. Mario Taddei ha presentato, con l’aiuto di video, i risultati di lunghe ricerche sul famoso dipinto. Per maggiori informazioni si rimanda alla pagina ufficiale sul sito dell’Istituto Italiano di Cultura di Shanghai.

Pomeriggio: Dialogo accademico
Dialogo accademico sui rapporti tra scienza e arte. L’evento è stato curato dal Prof. Antonino Marcianò, docente di Fisica presso la Fudan University di Shanghai, ed è stato sostenuto congiuntamente dal Consolato Generale d’Italia, l’Istituto Italiano di Cultura (pagina evento), l’Associazione degli Accademici Italiani in Cina (AAIIC).

COLLOQUIUM AAIIC-MARANGONI. Il 18 maggio, presso la sede dell’Istituto Marangoni si è svolto il Colloquium AAIIC-Marangoni dal titolo “Wŏ tīng bu dŏng how to deliver the right message to the right audience: crossing borders and understanding culture”. Nel Colloquium, al quale hanno partecipato i soci Francesca Hansstein, Graziana Maellaro e Marco Pellitteri, si è discusso dell’evoluzione dei comportamenti di consumo della classe media urbana cinese, della comunicazione interculturali e di luxury e branding. Ulteriori informazioni sono disponibili anche sul sito dell’AISE, Agenzia Italiana Stampa Estero.

MARS DAY. Infine l’evento Mars Day, tenutosi presso l’Università di Guangzhou e organizzato dal nostro socio Denis Bastieri. Tra gli speakers i soci AAIIC Cristiana Barbatelli, Roberto Donà, Camilla Luni, Andrea Baldini e Andrea Altobrando.

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Intervista APRE magazine

IVAN CARDILLO, PRESIDENTE AAIIC, INTERVISTATO DA APREmagazine. Lo scorso Marzo, in occasione della visita della delegazione della Commissione Europea in Cina, il Presidente Ivan Cardillo é  stato intervistato a Wuhan da Matteo Sabini di APRE magazine.

APRE magazine é  la rivista dell’Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea (www.apre.it). L’intervista “La Cina globale e l’Europa”, scaricabile integralmente qui, é stata pubblicata sul numero 10, Maggio 2019.

APRE è un’Associazione di Ricerca non profit, in stretto collegamento con il Ministero Istruzione, Università e Ricerca (MIUR), fornisce  ai propri associati supporto ed assistenza per la partecipazione ai programmi e alle iniziative di collaborazione nazionale ed europee.

Colloquium AAIIC-Marangoni

COLLOQUIUM AAIIC MARANGONI. Sabato 18 Maggio, dalle 2:30 alle 6:40 pm, presso la sede dell’Istituto Marangoni a Shanghai, si terrà il Colloquium “Wŏ tīng bu dŏng” how to deliver the right message to the right audience: crossing borders and understanding culture organizzato da AAIIC insieme alla famosa scuola di moda e design. L’evento ha anche il supporto del Consolato Generale d’Italia a Shanghai. Maggiori informazioni sono disponibili nel programma scaricabile qui.

Ai saluti istituzionali di apertura, seguiranno gli interventi degli speakers. In particolare:

Francesca Hansstein, Research Assistant Professor, Shanghai University of Finance and Economics “Are Chinese consumer preferences shifting towards an Asian blend?”

Graziana Maellaro, Lecturer, Istituto Marangoni “Psychography of Communication”

Marco Pellitteri, Media Sociologist, Shanghai International Studies University, “Japanese animation in Italy: Transnational brokering, ‘national-popular’ penetration, and nostalgia”

Shuo Feng, Research Executive, Reuter Communications “Debord’s ‘Spectacle’ in luxury: the manifestation from the marketing scope”

L’evento si chiuderà con un panel finale di Q&A.

Per registrarsi, scrivere a info@accademicicina.org entro il 15 Maggio 2019 indicando nell’oggetto “Event participation”. I posti sono limitati. L’evento
ha un costo di 150 rmb (cash at the door). Per gli studenti è gratuito. I proventi andranno a sostegno delle attività AAIIC.

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Scienza e arte sotto il segno di Leonardo

SCIENZA E ARTE SOTTO IL SEGNO DI LEONARDO. Tra gli eventi organizzati per il 500esimo anno dalla morte di Leonardo da Vinci, Venerdì 3 maggio, presso lo Shanghai History Museum, si svolgerà “Scienza e Arte sotto il segno di Leonardo” , una conferenza e dialogo accademico, aperto a chiunque sia interessato ad approfondire il genio leonardesco. I lavori inizieranno al mattino per proseguire nel pomeriggio.

L’evento è stato organizzato dal Antonino Marcianò, Associate Professor presso il Dipartimento di Fisica della Fudan University e vincitore, insieme a Ivan Cardillo, del premio Xu Guangqi edizione 2019. La giornata dedicata a Leonardo e’ patrocinata dall’Associazione degli Accademici Italiani in Cina, insieme al Consolato Generale d’Italia e all’Istituto Italiano di Cultura.

Riportiamo qui di seguito una descrizione approdfondita dell’evento, disponibile anche a questo link.

Scienza e arte sotto il segno di Leonardo è il titolo della giornata dedicata a Leonardo da Vinci Il prossimo 3 maggio, in occasione del cinquecentenario della sua morte.
Nella conferenza del mattino, Mario Taddei presenta, con l’aiuto di video suggestivi, i risultati di lunghe ricerche sull’Ultima cena.
Sulla base di quanto risulta dalle testimonianze scritte, dalle copie eseguite in varie epoche, da disegni fortunosamente sopravvissuti, e facendo ricorso all’aiuto della realtà virtuale, Taddei ricostruisce la realtà di opera d’arte “immersiva” che contraddistingueva l’Ultima cena come Leonardo la portò a termine, aiutando lo spettatore a avvicinarsi a una migliore comprensione di quello che è unanimemente considerato uno dei capolavori assoluti della storia dell’arte. S

Cinque le sessioni in cui si articola l’evento:

  • una discussione sul rapporto tra scienza, arte e creatività;
  • la simbiosi tra scienza e musica con una rappresentazione video e musicale ispirata a Leonardo;
  • il rapporto tra creatività e intelligenza artificiale;
  • il rapporto tra letteratura e scienza, con un dialogo sulla letteratura scientifica e la fantascienza;
  • una discussione sulla relazione tra scienza, design e architettura, che vede la partecipazione del prof Wei Shaonong, preside della East China Normal University School of Design.

Chiude il seminario il Prof. Wang Yifang, prestigioso fisico e direttore dell’Istituto di Fisica per le Alte Energie della Chinese Academy of Sciences e vincitore nel 2017 del “Breakthrough Prize”: Scientists Changing the World.

Si richiede un gentile RSVP.

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Mars Day

MARS DAY: AN OUTREACH EVENT AT GUANGZHOU UNIVERSITY. Il prossimo 18 aprile 2019, si terrà un pomeriggio di discussione “Mars Day” sulle possibilità di colonizzare il Pianeta Rosso, tema oggi largamente dibattuto in campo accademico e non solo.

L’evento è stato promosso dal socio e membro del CD Denis Bastieri, astrofisico di fama internazionale, affiliato alla Guangzhou University e all’Universita di Padova. Il programma con l’elenco completo degli speakers è scaricabile qui.

L’evento è patrocinato dall’Associazione degli Accademici Italiani in Cina e dal Consolato Generale d’Italia a Guangzhou.

Visita del Presidente Xi Jinping in Italia

VISITA PRESIDENTE XI JINPING IN ITALIA. Si è conclusa da poco la visita ufficiale del Presidente Xi Jinping in Italia. Un evento che rimarrà nella storia in quanto l’Italia è il primo paese del G7 ad aver firmato il Memorandum di Intesa per gli accordi della Belt and Road Initiative.

Riportiamo qui di seguito il testo integrale della lettera del Presidente Xi Jinping tratta dal Corriere della Sera, sezione esteri, 20 marzo 2019.

La Cina e l’Italia sono rispettivamente emblema della civiltà orientale e occidentale e hanno scritto alcuni dei più importanti e significativi capitoli della storia della civiltà umana. L’Italia è la patria dell’antica civiltà romana e la culla del Rinascimento e il suo patrimonio di grandi monumenti, di capolavori artistici e letterari è ormai diffusamente noto in Cina. I contatti tra le due grandi civiltà, cinese e italiana, affondano le loro radici nella storia. Già più di duemila anni fa, l’antica Via della Seta ha permesso il collegamento tra l’antica Cina e l’antica Roma, nonostante le grandi distanze che le separavano. La dinastia Han inviò Gan Ying in missione alla ricerca di ciò che chiamavano «Da Qin» o «Grande Qin» che si riferiva proprio all’impero romano, mentre nei componimenti del poeta Virgilio e del geografo romano Pomponio Mela si trovano molteplici citazioni del «Paese della seta». In seguito, il «Milione» di Marco Polo scatenò la prima «passione per la Cina» della storia occidentale e il suo autore divenne un pioniere dei contatti tra la cultura orientale e quella occidentale, modello a cui si ispirano ancora oggi gli ambasciatori dell’amicizia.
La visita di Xi Jinping: «Un patto strategico con l’Italia»
Giunti all’epoca moderna, seguendo le orme lasciate dai predecessori sulla strada dell’amicizia, i rapporti bilaterali tra Cina e Italia hanno vissuto molti rinnovamenti che hanno portato sempre nuove opportunità. Nel 1970 la Repubblica Popolare Cinese e la Repubblica Italiana hanno instaurato le relazioni diplomatiche, e nel 2020 ne celebreremo il 50esimo anniversario. Dopo l’allacciamento delle relazioni diplomatiche, a prescindere da quali tempeste hanno interessato la scena internazionale, i due Paesi sono stati un esempio di cooperazione di mutuo vantaggio basata su fiducia reciproca e sulla stretta cooperazione tra Paesi con sistemi sociali, background culturali e fasi di sviluppo diversi. L’amicizia tradizionale tra Italia e Cina è solida ed è riuscita a rinnovarsi sempre nel corso della sua lunga storia divenendo una colonna portante per il rapido e stabile sviluppo dei rapporti bilaterali.
L’amicizia tra Italia e Cina si radica in una ricca eredità storica. I contatti in più di duemila anni hanno gettato le basi del rispetto reciproco e dell’apprendere l’uno dall’altro, della fiducia reciproca e della mutua comprensione, concetti che si sono trasformati nei garanti stabili e continuativi della tradizionale amicizia che ci accomuna. Di fronte alle evoluzioni e alle sfide del mondo contemporaneo, i due Paesi fanno appello alla loro preziosa e lunga esperienza e immaginano insieme gli interessanti scenari capaci di creare un nuovo modello di rapporti internazionali basati sul rispetto reciproco, sull’uguaglianza e la giustizia e sulla cooperazione di mutuo vantaggio, costruendo un futuro condiviso dell’umanità.
L’amicizia tra Italia e Cina si condensa in una forte fiducia strategica. I leader dei due Paesi hanno sempre guardato e sviluppato i rapporti bilaterali con un approccio strategico e una visione lungimirante. Da quando, nel 2004, i due Paesi hanno istituito il partenariato strategico globale bilaterale, gli incontri ai massimi livelli tra Roma e Pechino hanno avuto un ruolo di guida e di promotori dei rapporti bilaterali e di sempre mutua comprensione e fermo sostegno di fronte agli interessi fondamentali e alle questioni di grande rilevanza per ciascuno. Questo li ha resi il saldo supporto che ha garantito lo stabile e duraturo sviluppo dei rapporti bilaterali.
L’amicizia tra Cina e Italia si manifesta nella cooperazione concreta. Cina e Italia si considerano a vicenda partner importanti per il commercio e gli investimenti e vantano una forte convergenza di interessi. Nel 2018, l’interscambio commerciale bilaterale ha superato la soglia dei 50 miliardi di dollari e gli investimenti bidirezionali cumulativi hanno superato i 20 miliardi. Il Made in Italy è divenuto sinonimo di prodotti di alta qualità, la moda e l’arredamento italiani incontrano pienamente il gusto dei consumatori cinesi; la pizza e il tiramisù piacciono ai giovani cinesi. I due Paesi hanno raggiunto traguardi importanti nella cooperazione in ambiti come i satelliti e l’aviazione civile; la Settimana Cina-Italia della Scienza, della Tecnologia e dell’Innovazione, le pattuglie congiunte tra le forze dell’ordine e le attività di formazione calcistica sono state accolte molto positivamente dai popoli dei due Paesi.
L’amicizia tra Cina e Italia si tramanda in forti scambi culturali. I popoli cinese e italiano hanno sempre mostrato grande interesse nello studio della cultura l’uno dell’altro. Un professore cinese iniziò a tradurre la Divina Commedia di Dante all’età di settant’anni e l’opera si rivelò talmente ardua che solo dopo 18 anni, sul letto di morte, riuscì a completarla. In Italia i sinologi sono numerosi e hanno svolto il ruolo di ponte nei rapporti tra Cina ed Europa a partire dalla prima grammatica della lingua cinese scritta per l’Occidente da Martino Martini a «Italia e Cina» di Giuliano Bertuccioli e Federico Masini: tutti hanno aiutato a far rimanere sempre viva la passione per la sinologia nella penisola italiana.
Il noto scrittore italiano Alberto Moravia ha scritto: «Le amicizie non si scelgono a caso ma secondo le passioni che ci dominano». Il mondo odierno sta subendo profondi cambiamenti mai visti in un secolo, di fronte a ciò la storia ci affida la responsabilità di innalzare i rapporti sino-italiani e portarli a un nuovo livello e di tutelare insieme la pace, la stabilità e di far crescere la prosperità. Io desidero, con questa mia visita, di tracciare, insieme ai leader italiani, le linee guida dei rapporti bilaterali e di condurli nella nuova era.
Siamo pronti, insieme alla controparte italiana, a sviluppare ulteriormente il partenariato strategico globale, a stringere maggiormente i legami ai massimi livelli e a rafforzare la cooperazione a tutti i livelli tra i nostri governi, parlamenti, partiti ed enti locali; a rafforzare la comunicazione politica, a promuovere la fiducia e i matching strategici, a continuare a comprendere e a sostenere a vicenda gli interessi e i temi più cari alla controparte e a gettare le basi politiche dei rapporti bilaterali.
Siamo pronti, insieme alla controparte Italiana, a costruire insieme la Belt and Road — la Nuova Via della Seta, sviluppando appieno i punti di forza storici, culturali e geografici che la cooperazione tra i due Paesi sotto l’egida della Belt and Road può portare. Impegnandoci a collegare l’idea di interconnessione e connettività propria dell’iniziativa Nuova Via della Seta ai progetti italiani di «costruzione dei porti del Nord» e «investire in Italia» al fine di creare una nuova era per la Belt and Road in settori come la marina, l’aeronautica, l’aerospazio e la cultura.
Siamo pronti, insieme alla controparte italiana, ad ampliare i settori della cooperazione fattiva. La Cina continuerà ad ampliare la sua apertura con strumenti come l’organizzazione, su base annuale, di eventi come la China Import Expo che permettono di condividere le grandi opportunità che il mercato cinese presenta con i Paesi del resto del mondo, Italia compresa. Italia e Cina possono sviluppare il potenziale di cooperazione in settori come la logistica portuale, il trasporto marittimo, le telecomunicazioni e il medico-farmaceutico e incentivare le rispettive aziende ad avviare progetti di cooperazione nei mercati terzi per realizzare una cooperazione di mutuo vantaggio e che risponda agli interessi di tutti.
Siamo pronti, insieme alla controparte Italiana, a stringere ancora di più i contatti in ambito umanistico-culturale. Cina e Italia, in quanto Paesi che detengono il maggior numero di siti Unesco al mondo, vantano ricchissime risorse turistiche e culturali. I due Paesi devono rafforzare i gemellaggi tra i loro siti Unesco e incoraggiare la co-organizzazione di mostre d’arte ed esposizioni dei patrimoni culturali, la co-produzione di opere cinematografiche e audiovisive da parte degli istituti e organizzazioni culturali. Dobbiamo consolidare l’insegnamento delle nostre lingue, promuovere gli scambi tra persone in modo da apportare un nuovo e maggiore contributo alla diversità culturale mondiale e all’incontro, all’apprendimento reciproco tra universi culturali diversi.
Siamo pronti, insieme alla controparte Italiana, a rafforzare il coordinamento sull’agenda internazionale e in seno alle organizzazioni multilaterali. La Cina è disponibile per consolidare la comunicazione e la sinergia con l’Italia in seno alle Nazioni Unite, al G20, all’Asem e all’Organizzazione Mondiale del Commercio su tematiche come la governance globale, il mutamento climatico, la riforma dell’Onu e del Wto e altre questioni rilevanti, al fine di tutelare gli interessi comuni, promuovere il libero scambio e il multilateralismo e proteggere la pace e la stabilità mondiale e consentire uno sviluppo fiorente.
Ripercorrendo la storia degli ultimi 50 anni è evidente come i rapporti sino-italiani abbiano radici profonde e abbiano già ottenuto numerosi risultati. Guardando alla nuova era, la cooperazione sino-italiana ha un futuro roseo e prospettive di sviluppo ampie. Il popolo cinese è ansioso di unire le forze con gli amici italiani per coltivare insieme il terreno dei rapporti bilaterali e far sì che possa giungere a una nuova e più ricca fioritura e che l’amicizia tra Cina e Italia possa rinnovarsi costantemente.

Xi Jinping

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Apre Sino-Italian Cultural Studies@Nanjing 南京中意文化研究中心开幕

APRE IL SINO-ITALIAN CULTURAL STUDIES CENTER PRESSO NANJING UNIVERSITY. Un altro passo avanti per la comunità italiana in Cina: lo scorso Giovedì 17 Gennaio si è inaugurato il Nanjing University Center for Sino-Italian Cultural Studies.  Il progetto è stato ideato e promosso da Andrea Baldini, Associate Professor a Nanjing University e socio consigliere AAIIC, insieme ai Professori Zhou Xian e He Chengzhou della stessa università.

Riportiamo il testo del comunicato stampa diffuso dal Consolato Italiano a Shanghai, disponibile anche al seguente link.

Si è inaugurato a Nanchino Giovedì 17 Gennaio, il “Nanjing University Center for Sino-Italian Cultural Studies”, alla presenza dal vice-Presidente della Nanjing University Prof. Wang Zhenlin, del Rettore dell’Università di Torino, Prof. Gianmaria Ajani, e dell’Addetto Scientifico del Consolato Generale, Prof. Roberto Pagani.

1月17日,南京大学中意文化研究中心在南京揭开帷幕,南京大学王振林副校长、都灵大学Gianmaria Ajani校长、以及意大利驻上海总领事馆科技专员帕加尼教授出席了开幕典礼。

Il nuovo centro Sino-Italiano dell’Università di Nanchino ha l’obiettivo di approfondire gli studi sull’arte e sul patrimionio culturale, facilitando l’incontro tra docenti e esperti italiani e cinesi. Si occuperà di temi trasversali e interdisciplinari: arte e diritto; arte, politica e memoria; cultura del design, prodotti del lusso, patrimonio immateriale; cultura del cibo.

全新的南京大学中意中心旨在深入艺术与文化遗产的研究,促进意中专家和教师之间的交流,涉及的横向及跨学科主题包括:艺术与法律、艺术、政治和回忆、设计文化、奢侈品、非物质遗产、饮食文化。

Insieme al Professori Zhou Xian e He Chengzhou, il Prof. Andrea Baldini, dal 2014 in organico alla Nanjing University, è stato ideatore e promotore del Centro, attraverso il quale svolgerà attività in sinergia con le università e centri di eccellenza italiani nel campo artistico e culturale.

2014年起就在南京大学工作的Andrea Baldini教授和周宪教授及何成洲教授一起创办并推动了中心的成立,他将通过中意中心与意大利艺术文化领域优秀的大学和中心一起开展更多的合作。

Il Prof. Ajani nella sua introduzione al nuovo centro della Nanjing University, che lo vede coinvolto come Direttore Onorario, ha sottolineato l’apertura alle arti da parte delle altre discipline umanistiche e scientifiche: l’artista vede a lungo termine e può provocare singolari innovazioni negli altri insegnamenti.

身为南京大学中意中心荣誉主任的Ajani教授,在其致辞中强调了其他人文及科学学科对艺术应有的的开放:艺术家总是看得很远,能激发其他学科教育中的创新。


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U.S.-China Program for Biomedical Collaborative Research

US-CHINA PROGRAM FOR BIOMEDICAL COLLABORATIVE RESEARCH (National Insitutes of Health, NIH). Lo scopo di questo programma e’ stimolare la collaborazione accademica nelle seguenti aree di ricerca: cancer, environmental health, heart disease, blood disorders, diseases of the eye and visual system, mental health, and neurological disorders. I parner hanno l’obbligo di presentare il progetto di ricerca ai rispettivi istituti finanziatori (NIH per i candidati negli States, NSFC per i candidati in Cina).

Piu’ informazioni si possono trovare al seguente link: https://grants.nih.gov/grants/guide/rfa-files/RFA-CA-19-009.html



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Ricercatori italiani all’estero: Abilitazione Scientifica Nazionale e altri Programmi

OPPORTUNITA’ PER RICERCATORI ITALIANI ALL’ESTERO. Per partecipare ai concorsi universitari pubblici, i ricercatori e professori italiani all’estero devono prima ottenere l’Abilitazione Scientifica Nazionale.  Il bando e’ attualmente aperto e le prossime finestre per la presentazione della domanda sono fissate tra: 11 gennaio 2019 e 11 maggio 2019 (II quadrimestre) e tra 12 maggio 2019 e 12 settembre 2019 (III quadrimestre).  Il bando e relativi moduli si possono scaricare dal sito ufficiale del MIUR, Abilitiazione Scientifica Nazionale.  

Tra gli strumenti messi a disposizione dal Governo per il rientro dei ricercatori italiani, ricordiamo anche le Chiamate dirette, riservate a soggetti in possesso di specifici requisiti e presentate direttamente dalle singole Università al Ministero.  Tra i requisiti ricordiamo: equipollenza della posozione tra università straniera e italiana,  aderenza a criteri previsti dal Programma di rientro dei cervelli,  ricercatori vincitori di specifici programmi di qualificazione di alta ricerca, elevato merito scientifico. A questi criteri, si aggiunge la chiamata per Chiara Fama. Più informazioni alseguente link.

Ricordiamo infine il ProgrammaRita Levi Montalcini dedicato ai giovani ricercatori, per consentireloro il rientro ed essere chiamati a svolgere la propria attività di ricerca presso un’Università pubbblica.  I requisiti possono variare da bando a bando,ma generalmente prevedono il possessodel titolo di dottore di ricerca da non più di sei anni e da nonmeno di tre. L’ultino bando è uscito nel 2017. Più informazioni si trovano alseguente link

Ricordiamo infine il Programma Rita Levi Montalcini dedicato ai giovani ricercatori, che consente il rientro presso un’Università pubblica.  I requisiti di partecipazione possono variare da bando a bando, ma generalmente prevedono il possesso del titolo di dottore di ricerca da non più di sei anni e da non meno di tre. L’ultimo bando è uscito nel 2017. Più informazioni si trovano al seguente link