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U.S.-China Program for Biomedical Collaborative Research

US-CHINA PROGRAM FOR BIOMEDICAL COLLABORATIVE RESEARCH (National Insitutes of Health, NIH). Lo scopo di questo programma e’ stimolare la collaborazione accademica nelle seguenti aree di ricerca: cancer, environmental health, heart disease, blood disorders, diseases of the eye and visual system, mental health, and neurological disorders. I parner hanno l’obbligo di presentare il progetto di ricerca ai rispettivi istituti finanziatori (NIH per i candidati negli States, NSFC per i candidati in Cina).

Piu’ informazioni si possono trovare al seguente link: https://grants.nih.gov/grants/guide/rfa-files/RFA-CA-19-009.html



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Call for Nomination: Premio Farnesina

PREMIO FARNESINA. Segnaliamo il Bando per la terza edizione del Premio Farnesina rivolto ai migliori ricercatori italiani all’estero. Nell’elenco è inclusa anche la Cina. Il Bando si rivolge a ricercatori nel settore Science & Technology.

Riportiamo un estratto del testo della Call for Nominations:

E’ aperto un bando per la candidatura al “Premio Farnesina” per i migliori ricercatori italiani all’estero.

Possono essere candidati i ricercatori presenti in Cina. Data di scadenza del bando il 31 gennaio 2019.

Per maggiori informazioni, consulta la pagina dell’Ambasciata di Pechino al questo link o scarica il pdf del bando.

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Ricercatori italiani all’estero: Abilitazione Scientifica Nazionale e altri Programmi

OPPORTUNITA’ PER RICERCATORI ITALIANI ALL’ESTERO. Per partecipare ai concorsi universitari pubblici, i ricercatori e professori italiani all’estero devono prima ottenere l’Abilitazione Scientifica Nazionale.  Il bando e’ attualmente aperto e le prossime finestre per la presentazione della domanda sono fissate tra: 11 gennaio 2019 e 11 maggio 2019 (II quadrimestre) e tra 12 maggio 2019 e 12 settembre 2019 (III quadrimestre).  Il bando e relativi moduli si possono scaricare dal sito ufficiale del MIUR, Abilitiazione Scientifica Nazionale.  

Tra gli strumenti messi a disposizione dal Governo per il rientro dei ricercatori italiani, ricordiamo anche le Chiamate dirette, riservate a soggetti in possesso di specifici requisiti e presentate direttamente dalle singole Università al Ministero.  Tra i requisiti ricordiamo: equipollenza della posozione tra università straniera e italiana,  aderenza a criteri previsti dal Programma di rientro dei cervelli,  ricercatori vincitori di specifici programmi di qualificazione di alta ricerca, elevato merito scientifico. A questi criteri, si aggiunge la chiamata per Chiara Fama. Più informazioni alseguente link.

Ricordiamo infine il ProgrammaRita Levi Montalcini dedicato ai giovani ricercatori, per consentireloro il rientro ed essere chiamati a svolgere la propria attività di ricerca presso un’Università pubbblica.  I requisiti possono variare da bando a bando,ma generalmente prevedono il possessodel titolo di dottore di ricerca da non più di sei anni e da nonmeno di tre. L’ultino bando è uscito nel 2017. Più informazioni si trovano alseguente link

Ricordiamo infine il Programma Rita Levi Montalcini dedicato ai giovani ricercatori, che consente il rientro presso un’Università pubblica.  I requisiti di partecipazione possono variare da bando a bando, ma generalmente prevedono il possesso del titolo di dottore di ricerca da non più di sei anni e da non meno di tre. L’ultimo bando è uscito nel 2017. Più informazioni si trovano al seguente link

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SICES – Donation Cerimony of Italian Books

CERIMONIA PER LA DONAZIONE DI LIBRI ITALIANI AL SICES, TONGJI UNIVERSITY.  Lo scorso lunedì 16 luglio 2018, nella sede del Sino-Italian Center for Environmental Substanibiliy (SICES), presso il campus della Tongji University,  si e’ svolta la cerimonia della donazione dei libri da parte del console generale Stefano Beltrame. Prima della cerimonia, dopo un breve discorso di benvenuto da parte del vice presidente di Tongji, prof. Xinghui Lei, l’addetto scientifico del consolato Prof. Roberto Pagani ha introdotto il ruolo del SICES e le modalita’ per accedere agli spazi messi a disposizione dalla Tongji University, di cui abbiamo parlato anche qui (Ufficialmente operativo il Sino Italian Centre for Environmental Sustainability).   A seguito della cerimonia, c’e’ stata poi una piccola festa per salutare il nostro Console, prima del suo rientro in Italia, a conclusione del suo mandato a Shanghai.

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Horizon Europe

HORIZON EUROPE: THE NEXT RESEARCH AND INNOVATION FRAMEWORK PROGRAMME.  Il 27 giugno scorso si è tenuto a Pechino un seminario informativo sul nuovo programma europeo di finanziamento per la ricerca, Horizon Europe. L’incontro è stato organizzato da Euraxess e dall’European Research Council. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, Dr. Lauren Bochereau, Head of Science, Tech, Environm., EU Delegation to China, Prof. Jean-Pierre Bourguignon, President of the European Research Council e Ms. Li Weicong, Program Manager of China Natural Science Foundation. 
Il meeting  si è tenuto presso la sede della delegazione EU a Pechino.
Riportiamo un estratto del documento preparato da AAIIC:

For the next long-term EU budget 2021-2027, the Commission is proposing €100 billion for research and innovation. A new programme – Horizon Europe – will build on the achievements and success of the previous research and innovation programme (Horizon 2020) and keep the EU at the forefront of global research and innovation. Horizon Europe is the most ambitious research and innovation programme ever. Commission Vice-President Jyrki Katainen, responsible for Jobs, Growth, Investment and Competitiveness, said “Investing in research and innovation is investing in Europe’s future. EU funding has allowed teams across countries and scientific disciplines to work together and make unthinkable discoveries, making Europe a world-class leader in research and innovation. With Horizon Europe, we want to build on this success and continue to make a real difference in the lives of citizens and society as a whole“. Carlos Moedas, Commissioner for Research, Science and Innovation, added: “Horizon 2020 is one of Europe’s biggest success stories. The new Horizon Europe programme aims even higher. As part of this, we want to increase funding for the European Research Council to strengthen the EU’s global scientific leadership, and reengage citizens by setting ambitious new missions for EU research. We are also proposing a new European Innovation Council to modernise funding for ground-breaking innovation in Europe”. While continuing to drive scientific excellence through the European Research Council (ERC) and the Marie Skłodowska-Curie fellowships and exchanges, Horizon Europe will introduce the following main new features:

– A European Innovation Council (EIC) to help the EU become a frontrunner in market-creating innovation: The Commission’s proposal will establish a one-stop shop to bring the most promising high potential and breakthrough technologies from lab to market application, and help the most innovative start-ups and companies scale up their ideas. The new EIC will help identify and fund fast-moving, high-risk innovations with strong potential to create entirely new markets. It will provide direct support to innovators through two main funding instruments, one for early stages and the other for development and market deployment. It will complement the European Institute of Innovation and Technology (EIT).
– New EU-wide research and innovation missions focusing on societal challenges and industrial
competitiveness: Under Horizon Europe, the Commission will launch new missions with bold, ambitious goals and strong European added value to tackle issues that affect our daily lives. Examples could range from the fight against cancer, to clean transport or plastic-free oceans. These missions will be co-designed with citizens, stakeholders, the European Parliament and  Member States.
– Maximising the innovation potential across the EU: Support will be doubled for Member States lagging behind in their efforts to make the most of their national research and innovation potential. Moreover, new synergies with Structural and Cohesion Funds will make it easy to coordinate and combine funding and help regions embrace innovation.
– More openness: The principle of ‘open science’ will become the modus operandi of Horizon Europe, requiring open access to publications and data. This will assist market uptake and increase the innovation potential of results generated by EU funding.
– A new generation of European Partnerships and increased collaboration with other EU programmes: Horizon Europe will streamline the number of partnerships that the EU co-programmes or co-funds with partners like industry, civil society, and funding foundations, in order to increase their effectiveness and impact in achieving Europe’s policy priorities. Horizon Europe will promote effective and operational links with other future EU programmes, like Cohesion Policy, the European Defence Fund, the Digital Europe Programme and the Connecting Europe Facility, as well as with the international fusion energy project ITER.

I soci che volessero ricevere più info e materiale sull’incontro di Pechino possono scrivere al consigliere Francesco Silvestri (delega opportunità) o a info@accademicicina.org. 

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Ufficialmente operativo il Sino-Italian Centre for Environmental Sustainability (SICES) presso Tongji University

SINO-ITALIAN CENTRE FOR ENVIRONMENTAL SUSTAINABILITY (SICES) PRESSO TONGJI UNIVERSITY. Lo scorso 17 giugno è diventato ufficialmente operativo il Sino-Italian Centre for Environmental Sustainability (SICES) presso la Tongji University. Come riportato nell’ultima newsletter degli addetti scientifici in Cina (link), l’istituto ha sede presso l’edificio Yunchou ed è inaugurato dal vice-Presidente prof. Fang Shouen e dal Direttore Generale del Ministero dell’Ambiente, dott. Francesco La Camera. La ristrutturazione dell’edificio YunChou è stata cofinanziata dal Ministero dell’Ambiente Italiano per offrire un luogo fisico alla collaborazione della ricerca italiana e delle nostre Università con la Tongji University, su obiettivi ambientali e su piani di sostenibilità urbana di medio-lungo termine. Il progetto di ristrutturazione dell’edificio, curato dalla società di progettazione Archea di Firenze, si estende per circa 4000 m2 su 5 piani e comprende aule, uffici, un bar italiano, un auditorium, una copertura piana che ospita sistemi solari fotovoltaici, ma resa accessibile e in futuro arredata e collegata al bar-ristoro. Il SICES si caratterizzerà come luogo per il co-working, con una condivisione degli spazi da parte dei ricercatori cinesi e di quelli italiani presenti o in visita alla Tongji University. Alla cerimonia di inaugurazione hanno preso parte i delegati di alcune tra le 15 università italiane che hanno accordi di collaborazione con la Tongji University, tra cui l’Università di Bologna, l’Istituto Universitario di Architettura IUAV e la VIU di Venezia, l’Università di Roma Tor Vergata, Il Politecnico di Torino, unitamente a svariate aziende italiane presenti alla missione a Pechino per la fiera sull’ambiente CIEPEC. In precedenza, l’edificio ha ospitato la mostra YiTech a la mostra Design For All con il Politecnico di Milano e, più recentemente, la mostra dei progetti di tesi del Master Double Degree Tongji-UniPavia inUrban Planning e Desgin.
Ricordiamo infine che è disponibile da poco un Regolamento per l’utilizzo degli spazi del SICES per i soci AAIIC. Eventuali espressioni di interesse dovranno essere comunicate al nostro delegato per i  Progetti Andrea Altobrando (andalt@gmail.com) e alla nostra segreteria (segreteria@accademicicina.org).

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Un approfondimento sulla Giornata della Ricerca

APPROFONDIMENTO SULLA GIORNATA DELLA RICERCA, PECHINO 2018.  Il 13 aprile si e’ celebrata a Pechino presso l’Ambasciata d’Italia la prima Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo che ha visto analoghe manifestazioni in oltre 50 sedi. Hanno partecipato alla giornata in Cina piu’ di 50 ricercatori italiani provenienti da varie universita’ e centri di ricerca del Paese, che hanno saputo mobilitarsi nonostante le distanze e le difficolta’ nell’affrontare lunghi spostamenti. La Giornata e’ stata articolata in due momenti distinti, uno aperto in lingua inglese dedicato alla presentazione dei principali risultati della ricerca italiana nel corso del 2017 e della collaborazione scientifica bilaterale, e un secondo costituito da un workshop organizzato in gruppi di lavoro tematici riservato ai ricercatori italiani.
Nel suo discorso introduttivo l’Ambasciatore ha sottolineato come il tema della innovazione e della ricerca sia al centro degli interessi dello stesso Presidente Xi Jinping che in ogni occasione, ad esempio durante la recente sessione dell’Assemblea del Popolo, ha sottolineato con grande enfasi il loro ruolo trainante nello sviluppo del Paese. Per la Cina gli investimenti in ricerca, tecnologia e capitale umano sono una priorita’ e pertanto la collaborazione bilaterale in questi campi assume un ruolo sempre piu’ strategico.
Nel corso della prima sessione vi sono stati anche gli interventi dell’ufficio scientifico della Delegazione Europea e della National Natural Science Foundation of China (NNSFC). Durante il primo intervento e’ stato sottolineato il ruolo importante svolto dalla ricerca italiana nell’ambito dei progetti di Horizon 2020 con la Cina, dove l’Italia puo’ vantare un’ottima percentuale di successi. La collaborazione tra i Paesi membri viene considerata una delle chiavi di successo per lo sviluppo di grandi progetti scientifici con la Cina. La NNSFC ha mostrato il suo ruolo fondamentale nel finanziamento della ricerca di base in Cina, e i nuovi accordi siglati con i Miur e il CNR che hanno permesso il recente finanziamento di numerosi progetti di ricerca bilaterali. Il prof. Plinio Innocenzi ha quindi illustrato i recenti successi della collaborazione tra Italia e Cina, tra cui il recente lancio del satellite CSES, il completamento del progetto di mappatura della luna e i grandi esperimenti di fisica JUNO e BESIII in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN).

In occasione della Giornata della Ricerca Italiana e’ stato istituito il Premio Xu Guangqi, conferito al ricercatore italiano (da almeno due anni residente in Cina) che si e’ maggiormente distinto per la sua attivita’ di ricerca. L’intitolazione del premio a Xu Guangqi ben sintetizza gli storici legami anche nel settore scientifico tra Italia e Cina: Xu, funzionario imperiale, matematico, agronomo e umanista cinese, grazie alla profonda amicizia con Matteo Ricci, realizzo’ la traduzione degli Elementi di Euclide che si rivelo’ fondamentale per la diffusione della scienza occidentale. A vincere il premio per l’importante contributo all’astrofisica relativistica e’ stato Cosimo Bambi, Junior Chair Professor presso l’Universita’ di Fudan a Shanghai e Humboldt Fellow presso la Eberhard Karls Universitat Tubingena a Tubingen. Il prof. Bambi, selezionato tra una rosa di dieci candidati di ottimo livello, ha illustrato il proprio percorso di ricerca e le proprie attivita’ di ricerca dedicate alla “caccia dei buchi neri nella nostra galassia”. Il prof. Bambi dirige un gruppo di ricerca di oltre 40 persone e ha ottenuto cospicui finanziamenti dalla Cina per svolgere le sue attivita’ di ricerca.
Un significativo momento e’ stato l’incontro tra la comunita’ dei circa 100 ricercatori italiani in Cina, l’AAIIC, con l’ISSNAF che raccoglie negli Stati Uniti oltre 6000 ricercatori italiani. Anche attraverso questa relazione sara’ possibile una crescita di esperienza, con uno scambio tra comunita’ ben diverse nei numeri, ma accomunate da medesimi intenti di fare rete.

La sessione pomeridiana, condotta dagli Addetti Scientifici in Cina, in collaborazione con l’Associazione degli Accademici Italiani in Cina (AAIIC), ha visto tre gruppi di lavoro confrontarsi sul tema: “dalla via della seta alla via della conoscenza”. Questo tema, introdotto nella Lectio all’Universita’ Fudan di Shanghai dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della sua visita in Cina nel febbraio 2017, ha costituito lo spunto per articolare in tre distinte tematiche: 1) ricerca, 2) disseminazione, 3) innovazione. Oltre cinquanta ricercatori hanno partecipato ai gruppi di lavoro di 90 minuti, con una sessione plenaria finale, durante la quale sono state riassunte le principali idee per valorizzare il ruolo dei ricercatori italiani in Cina, eterogenei nella composizione e appartenenti a una molteplicita’ di discipline. Gli esiti dei gruppi di lavoro verranno riassunti e presentato in un numero speciale della Newsletter degli Addetti Scientifici in Cina.

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SCHOLARSHIPS FOR STUDYING IN JIANGSU

SCHOLARSHIPS PER STUDIARE NELLA PROVINCIA JIANGSU.

C’è tempo fino al 31 Maggio per partecipare al Jasmine Talent Selection Program for Students to Study in Jiangsu (TSP).  Il programma mette a disposizione diverse borse di studio per studiare presso una della prestigiose Università della Provincia dello Jiangsu e si rivolge a studenti di  varie nazionalità e livello.  Maggiorni info su www.studyinjiangsu.org/ 

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Giornata della ricerca italiana in Cina

GIORNATA DELLA RICERCA ITALIANA IN CINA.

E’ disponibile sul sito dell’Ambasciata Italiana a Pechino il programma completo della giornata della ricerca italiana il prossimo 13 Aprile. La Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo è un’iniziativa promossa dalla Ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli e sarà celebrata con cadenza annuale. Anche se quest’anno in Cina si terrà il 13 Aprile, la data da segnare in calendario è il 15 Aprile: giorno in cui, nel 1452, è nato Leonardo da Vinci.  Quella di Pechino sarà una giornata densa di eventi, talks e incontri. Quest’anno sarà presente anche una delegazione dell’ Italian Scientists and Scholars in North America Foundation (ISSNAF). Il pomeriggio si sarà dedicato al tema: “From the great Silk Road to the new Knowledge Road”, sessione organizzata in collaborazione con AAIIC. Tre i tavoli tematici: ricerca, educazione, innovazione.

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Premio Xu Guangqi per ricercatori italiani in Cina

PREMIO XU GUANGQI.

C’è tempo fino al 5 Aprile per presentare la domanda per il premio Xu Guangqi rivolto a ricercatori italiani in Cina. Possono candidarsi  ricercatori di ogni disciplina e che abbiano raggiunto dei risultati di ricerca di particolare valore secondo quanto documentabile attraverso pubblicazioni, monografie, premi, progetti di prestigio. Il premio, che consisterà in una medaglia e in un diploma, verrà conferito al vincitore il 13 aprile in occasione della Giornata della Ricerca Italiana in Cina. Possono candidarsi al Premio ricercatori di nazionalità italiana in possesso di un titolo di studio di livello universitario e che abbiano seguito almeno parte del proprio percorso di studi (universitari o post-universitari) in Italia; il candidato dovrà aver lavorato nell’ultimo quinquennio presso un’università o un ente di ricerca cinese per un periodo di almeno due anni, anche non continuativi. Bando e moduli sono qui