Codice Etico

Riportiamo il testo del Codice Etico di AAIIC. Disponibile anche in formato pdf.

Preambolo
L’Associazione degli Accademici Italiani in Cina, d’ora innanzi Associazione”, è un’associazione senza scopo di lucro, libera ed elettiva, costituita da accademici italiani presenti in Cina impegnata a costituire un elemento centrale e propulsivo della vita scientifica e culturale italiana, cinese ed internazionale. L’Associazione definisce nel presente Codice etico i principi generali e i valori etici che considera fondamentali.

Il presente Codice etico è parte integrante dello Statuto.
Art. 1 – Ambito di applicazione e organizzazione
Il presente Codice etico – d’ora innanzi “Codice” – si riferisce a tutti i soci dell’Associazione. Il Codice definisce gli standard di comportamento che i soci osservano quando, individualmente o come componenti di organi collegiali, assumono decisioni che possono avere un impatto sull’Associazione e nei confronti dei diversi interlocutori. L’Associazione si impegna a promuovere e diffondere la conoscenza di questo Codice.

Art. 2 – Principi generali
Nella scelta delle condotte da seguire e promuovere l’Associazione s’ispira ai principi fondamentali della Costituzione della Repubblica Italiana, a valori della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea e alle leggi del paese ospitante.

Art. 3 – Valori

  1. Integrità. Essere integri significa attuare condotte ispirate ai principi di onestà, lealtà, trasparenza, equità, imparzialità. Significa agire nell’interesse dell’Associazione, rifiutando ogni comportamento opportunistico.
  2. Rispetto della persona. Rispettare significa tenere in estrema
    considerazione la dignità ed i bisogni delle persone con cui si interagisce nell’esercizio delle proprie attività.
  3. Pari opportunità. Garantire pari opportunità significa promuovere il
    principio di eguaglianza, evitando la discriminazione di individui o gruppi sulla base di età, sesso, etnia, religione, disabilità, orientamento sessuale, stato civile, gravidanza.
  4. Responsabilità e trasparenza. La responsabilità consiste nel comprendere le conseguenze del proprio comportamento e nel regolare le proprie azioni in modo da renderle utili al bene comune senza ledere i diritti di alcuno. Trasparenza significa mettere a disposizione le opportune informazioni affinché i soci siano
    messi in grado di valutare l’operato di ciascun socio e organismo e, dove loro attribuito, di decidere in modo consapevole.
  5. Scambio intellettuale. Significa incentivare la condivisione delle
    conoscenze e dei risultati scientifici affinché ciascun socio sia messo in grado di apportare il suo contributo all’attività associativa, tutelando l’apporto personale ai prodotti scientifici e di ricerca e la proprietà intellettuale. Si garantisce l’autonomia intellettuale dei soci.
  6. Riservatezza. Tutelare la riservatezza significa garantire la protezione dei dati personali delle persone fisiche e giuridiche che, a qualsiasi titolo, entrino in contatto con l’Associazione. È tutelata la segretezza delle informazioni confidenziali acquisite in ragione della condivisione di funzioni, progetti di ricerca e attività. I dati personali e le informazioni sono trattati secondo i principi di liceità, pertinenza e non eccedenza, per le sole finalità dichiarate e nel rispetto della normativa vigente in materia.

Art. 4 – Regole di condotta

  1. Comportamenti opportunistici. I soci devono astenersi da comportamenti opportunistici nelle relazioni reciproche e nei rapporti con le istituzioni. Costituisce comportamento opportunistico il perseguire un interesse personale o di gruppo, ad esempio, aggirando obblighi legali o doveri etici, o approfittando di situazioni di
    asimmetria informativa oppure di imperfetta previsione degli eventi che possono rendere incomplete le disposizioni normative, regolamentari o contrattuali.
  2. Conflitto di interessi. Qualsiasi socio o collaboratore dell’Associazione
    che si trovi con essa in conflitto di interessi di qualunque natura, anche se potenziale o riferibile a terze persone fisiche o giuridiche con cui si trovi in collegamento, è tenuto a darne notizia senza indugio al Presidente o al Consiglio direttivo e ad astenersi dalle decisioni conseguenti.
  3. Comportamento in pubblico. I soci uniformano il proprio comportamento ai canoni di dignità e decoro sia all’interno sia all’esterno degli spazi associativi. È compito di ciascun socio mantenere alta la reputazione dell’Associazione in linea
    con la sua vocazione e principi generali (art. 2 Codice etico).
  4. Discriminazione. I soci non devono per alcun motivo, né direttamente né indirettamente, discriminare singoli individui o gruppi di persone in base ad età, sesso, etnia, religione, disabilità, orientamento sessuale, stato civile, gravidanza o altre caratteristiche considerate dalle normative anti- discriminazione. Non è tuttavia da considerare discriminatorio l’utilizzo di criteri selettivi, differenti da quelli sopra
    elencati, che definiscano i requisiti essenziali per lo svolgimento di una determinata attività.
  5. Proprietà intellettuale. I soci hanno il diritto di essere riconosciuti come autori dei risultati della propria attività.
  6. Gestione delle risorse. I soci sono tenuti a utilizzare le risorse a
    disposizione in modo trasparente, efficiente e responsabile.
  7. Partecipazione attiva alla vita associativa. I soci sono chiamati a
    partecipare in modo attivo all’attività dell’Associazione e a collaborare al buon funzionamento degli organismi associativi.
  8. Chiarezza e conoscibilità delle regole da seguire. È dovere di tutti coloro che hanno responsabilità di governo e di amministrazione contribuire a definire in modo preciso e chiaro regole e comportamenti attesi dai soci e di adoperarsi affinché siano facilmente conoscibili.
  9. Riservatezza delle informazioni personali. I soci sono tenuti a mantenere la riservatezza sulle informazioni personali che l’Associazione detiene in ragione delle sue attività. I soci che, per ragioni di servizio, hanno accesso ad informazioni
    sensibili o confidenziali devono utilizzarle esclusivamente nell’ambito delle finalità per cui le informazioni sono detenute ed in conformità con gli standard di sicurezza e riservatezza previsti per il caso specifico.

Art. 5 – Attuazione

L’Associazione promuove la più ampia diffusione del presente Codice con
la sua pubblicazione sul sito web e con ogni altro mezzo idoneo. Ogni socio è tenuto a conoscere il presente Codice, a dare ad esso puntuale attuazione nonché ad adoperarsi affinché venga rispettato. Ogni socio può segnalare possibili violazioni al Presidente o al Consiglio direttivo, in forma non anonima. Può altresì richiedere, ai medesimi, chiarimenti in merito al presente Codice, nonché proporre suggerimenti e integrazioni.
Nessuna misura, preventiva o sanzionatoria, potrà essere presa senza che la
persona interessata sia stata preavvertita con congruo anticipo, ascoltata emessa in condizione di difendersi.
Il Consiglio direttivo è competente circa l’interpretazione e l’applicazione
del presente Codice.