News

0 comments on “Euraxess Science Slam”

Euraxess Science Slam

Registrazioni ancora aperte per chi vuole assistere all’evento Euraxess “Science Slam China 2018” che si terra’ a Pechino (Zhongguangcun) il prossimo 13 dicembre, dalle 19:30 alle 22:30. Un’occasione informale per conoscere i ricercatori europei in Cina. L’evento e’ gratuito e piu’ informazioni sono disponibili al seguente link: https://euraxess.ec.europa.eu/worldwide/china/science-slam-china-2018-registration-audience-has-opened

0 comments on “Digital Day”

Digital Day

DIGITAL INNOVATION: THE ITALIAN EXPERIENCE. L’Associazione degli Accademici Italiani in Cina, insieme alla Camera di Commercio Italiana in Cina, ha il piacere di invitarvi all’evento Digital Innovation: The Italian Experience.  Vi aspettiamo sabato 13 ottobre, dalle 14:30 alle 19:30 presso il Sino-Italian Center for Environmental Sustainability, SICES della Tongji University.
Maggiori informazioni si trovano nel programma dell’evento.
Qui il link alla registrazione.

0 comments on “Inizio anno accademico: un augurio dal Presidente AAIIC”

Inizio anno accademico: un augurio dal Presidente AAIIC

UN AUGURIO DI BUON INIZIO. Oggi, lunedì 10 settembre, si apre qui in Cina il nuovo anno accademico 2018-2019 in Cina. Studenti e professori riprendono a pieno ritmo le loro attività didattiche e di ricerca dopo la pausa estiva. Qui sotto un personale augurio di buon inizio da parte del Presidente Ivan Cardillo per i soci AAIIC.

Lettera del presidente: anno-accademico 2018-2019

Il 10 settembre coincide anche con il Teacher’s Day (教师节 jiao shi jie), una festa cinese in cui si celebrano gli insegnanti, di ogni livello e grado. L’origine di questa giornata di festa risale alla dinastia Han, quando l’Imperatore si recava al tempio di Confucio per renderge omaggio all’eredità del grande filosofo. Questa festa testimonia il profondo rispetta che la società cinese nutre non solo verso l’insegnamento, ma anche verso la centralità dell’educazione nello sviluppo della società.

0 comments on “SICES – Donation Cerimony of Italian Books”

SICES – Donation Cerimony of Italian Books

CERIMONIA PER LA DONAZIONE DI LIBRI ITALIANI AL SICES, TONGJI UNIVERSITY.  Lo scorso lunedì 16 luglio 2018, nella sede del Sino-Italian Center for Environmental Substanibiliy (SICES), presso il campus della Tongji University,  si e’ svolta la cerimonia della donazione dei libri da parte del console generale Stefano Beltrame. Prima della cerimonia, dopo un breve discorso di benvenuto da parte del vice presidente di Tongji, prof. Xinghui Lei, l’addetto scientifico del consolato Prof. Roberto Pagani ha introdotto il ruolo del SICES e le modalita’ per accedere agli spazi messi a disposizione dalla Tongji University, di cui abbiamo parlato anche qui (Ufficialmente operativo il Sino Italian Centre for Environmental Sustainability).   A seguito della cerimonia, c’e’ stata poi una piccola festa per salutare il nostro Console, prima del suo rientro in Italia, a conclusione del suo mandato a Shanghai.

0 comments on “Horizon Europe”

Horizon Europe

HORIZON EUROPE: THE NEXT RESEARCH AND INNOVATION FRAMEWORK PROGRAMME.  Il 27 giugno scorso si è tenuto a Pechino un seminario informativo sul nuovo programma europeo di finanziamento per la ricerca, Horizon Europe. L’incontro è stato organizzato da Euraxess e dall’European Research Council. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, Dr. Lauren Bochereau, Head of Science, Tech, Environm., EU Delegation to China, Prof. Jean-Pierre Bourguignon, President of the European Research Council e Ms. Li Weicong, Program Manager of China Natural Science Foundation. 
Il meeting  si è tenuto presso la sede della delegazione EU a Pechino.
Riportiamo un estratto del documento preparato da AAIIC:

For the next long-term EU budget 2021-2027, the Commission is proposing €100 billion for research and innovation. A new programme – Horizon Europe – will build on the achievements and success of the previous research and innovation programme (Horizon 2020) and keep the EU at the forefront of global research and innovation. Horizon Europe is the most ambitious research and innovation programme ever. Commission Vice-President Jyrki Katainen, responsible for Jobs, Growth, Investment and Competitiveness, said “Investing in research and innovation is investing in Europe’s future. EU funding has allowed teams across countries and scientific disciplines to work together and make unthinkable discoveries, making Europe a world-class leader in research and innovation. With Horizon Europe, we want to build on this success and continue to make a real difference in the lives of citizens and society as a whole“. Carlos Moedas, Commissioner for Research, Science and Innovation, added: “Horizon 2020 is one of Europe’s biggest success stories. The new Horizon Europe programme aims even higher. As part of this, we want to increase funding for the European Research Council to strengthen the EU’s global scientific leadership, and reengage citizens by setting ambitious new missions for EU research. We are also proposing a new European Innovation Council to modernise funding for ground-breaking innovation in Europe”. While continuing to drive scientific excellence through the European Research Council (ERC) and the Marie Skłodowska-Curie fellowships and exchanges, Horizon Europe will introduce the following main new features:

– A European Innovation Council (EIC) to help the EU become a frontrunner in market-creating innovation: The Commission’s proposal will establish a one-stop shop to bring the most promising high potential and breakthrough technologies from lab to market application, and help the most innovative start-ups and companies scale up their ideas. The new EIC will help identify and fund fast-moving, high-risk innovations with strong potential to create entirely new markets. It will provide direct support to innovators through two main funding instruments, one for early stages and the other for development and market deployment. It will complement the European Institute of Innovation and Technology (EIT).
– New EU-wide research and innovation missions focusing on societal challenges and industrial
competitiveness: Under Horizon Europe, the Commission will launch new missions with bold, ambitious goals and strong European added value to tackle issues that affect our daily lives. Examples could range from the fight against cancer, to clean transport or plastic-free oceans. These missions will be co-designed with citizens, stakeholders, the European Parliament and  Member States.
– Maximising the innovation potential across the EU: Support will be doubled for Member States lagging behind in their efforts to make the most of their national research and innovation potential. Moreover, new synergies with Structural and Cohesion Funds will make it easy to coordinate and combine funding and help regions embrace innovation.
– More openness: The principle of ‘open science’ will become the modus operandi of Horizon Europe, requiring open access to publications and data. This will assist market uptake and increase the innovation potential of results generated by EU funding.
– A new generation of European Partnerships and increased collaboration with other EU programmes: Horizon Europe will streamline the number of partnerships that the EU co-programmes or co-funds with partners like industry, civil society, and funding foundations, in order to increase their effectiveness and impact in achieving Europe’s policy priorities. Horizon Europe will promote effective and operational links with other future EU programmes, like Cohesion Policy, the European Defence Fund, the Digital Europe Programme and the Connecting Europe Facility, as well as with the international fusion energy project ITER.

I soci che volessero ricevere più info e materiale sull’incontro di Pechino possono scrivere al consigliere Francesco Silvestri (delega opportunità) o a info@accademicicina.org. 

0 comments on “Ufficialmente operativo il Sino-Italian Centre for Environmental Sustainability (SICES) presso Tongji University”

Ufficialmente operativo il Sino-Italian Centre for Environmental Sustainability (SICES) presso Tongji University

SINO-ITALIAN CENTRE FOR ENVIRONMENTAL SUSTAINABILITY (SICES) PRESSO TONGJI UNIVERSITY. Lo scorso 17 giugno è diventato ufficialmente operativo il Sino-Italian Centre for Environmental Sustainability (SICES) presso la Tongji University. Come riportato nell’ultima newsletter degli addetti scientifici in Cina (link), l’istituto ha sede presso l’edificio Yunchou ed è inaugurato dal vice-Presidente prof. Fang Shouen e dal Direttore Generale del Ministero dell’Ambiente, dott. Francesco La Camera. La ristrutturazione dell’edificio YunChou è stata cofinanziata dal Ministero dell’Ambiente Italiano per offrire un luogo fisico alla collaborazione della ricerca italiana e delle nostre Università con la Tongji University, su obiettivi ambientali e su piani di sostenibilità urbana di medio-lungo termine. Il progetto di ristrutturazione dell’edificio, curato dalla società di progettazione Archea di Firenze, si estende per circa 4000 m2 su 5 piani e comprende aule, uffici, un bar italiano, un auditorium, una copertura piana che ospita sistemi solari fotovoltaici, ma resa accessibile e in futuro arredata e collegata al bar-ristoro. Il SICES si caratterizzerà come luogo per il co-working, con una condivisione degli spazi da parte dei ricercatori cinesi e di quelli italiani presenti o in visita alla Tongji University. Alla cerimonia di inaugurazione hanno preso parte i delegati di alcune tra le 15 università italiane che hanno accordi di collaborazione con la Tongji University, tra cui l’Università di Bologna, l’Istituto Universitario di Architettura IUAV e la VIU di Venezia, l’Università di Roma Tor Vergata, Il Politecnico di Torino, unitamente a svariate aziende italiane presenti alla missione a Pechino per la fiera sull’ambiente CIEPEC. In precedenza, l’edificio ha ospitato la mostra YiTech a la mostra Design For All con il Politecnico di Milano e, più recentemente, la mostra dei progetti di tesi del Master Double Degree Tongji-UniPavia inUrban Planning e Desgin.
Ricordiamo infine che è disponibile da poco un Regolamento per l’utilizzo degli spazi del SICES per i soci AAIIC. Eventuali espressioni di interesse dovranno essere comunicate al nostro delegato per i  Progetti Andrea Altobrando (andalt@gmail.com) e alla nostra segreteria (segreteria@accademicicina.org).

0 comments on “Colloquium Approfondimento”

Colloquium Approfondimento

APPROFONDIMENTO SUL COLLOQUIUM “SILK AND BELT ROADS”. Lo scorso 18 maggio, presso la Shanghai University, si è tenuto il Colloquium “Silk and Belt Roads” organizzato dal nostro socio Lorenzo Riccardi e co-sponsorizzato da AAIIC. All’evento hanno partecipato più di un centinaio di persone, provenienti dall’accademia, dalle istituzioni e dal mondo imprenditoriale. Qui di seguito riportiamo un breve riassunto degli interventi dei partecipanti.

He Shuquan – SSWE Secretary General and Shanghai University
SSWE Secretary General and Shanghai University
After giving a presentation of Shanghai University, Professor He presented an introduction and a framework about Xi Jinping’s Belt and Road Initiative, giving his insights about cooperation opportunities and future trends of the BRI.

Alberto Manai – Director of Italian Cultural Institute in Shanghai
Introduction of Italian Consulate in Shanghai
Mr Manai welcomed the guests to the Colloquium and gave a presentation on the Italian Consulate in Shanghai and their links with the Belt and Road Initiative.

Ivan Cardillo – AAIIC Chairman
Introduction of the Scholars Association
Mr Cardillo introduced the Association of Italian Scholars in China. Founded in 2015 has a presence in more than 10 cities across China, the AAIIC aims to gather and spread scientific and academic information between Italian and Chinese universities.

Ulugbekov Azizbek – Consul of Uzbekistan in Shanghai
Economic opportunities in Central Asia
Mr Azizbek gave the assembly a thorough presentation about history, economics and culture of Uzbekistan. His speech was illustrated by videos about the country.

Davide Cucino – Chairman of China-Italy Chamber of Commerce
Maritime Silk Road
Mr Cucino introduced specific features of the Maritime Silk Road by linking historic and economic data as well as analysing the last project to date: the Polar Silk Road.

Carlo D’Andrea – Chairman of the European Chamber in Shanghai
Introduction on trade China-Europe
Mr D’Andrea intorduced Europe-China historical relations to present economic, trade and political issues along the Belt and Road Initiative.

Lorenzo Riccardi – Shanghai University, RsA Asia
Managing Partner of RsA Asia in Shanghai
Mr Riccardi introduced elements of International Taxation within the framework of the BRI. He gave examples of he impact of tax planning across Asia, Europe and Africa in order to optimize investment opportunities along the Belt Road Initiative.

Michele Geraci – China Economist and Professor of Finance, NYU
M&A China-Italy
Through a video presentation, Professor Geraci developed the “Geraci Plan”, giving insights on how the European Government should interfere in regards to Chinese M&A investments in Italy.

Roberto Donà – Xi’an Jiaotong Liverpool University
Professor at XJTLU
Through an assessment of the Globe connectivity, Professor Donà highlighted main characteristics of the BRI and developed opportunities in various sectors of the industry.

Maximilian Rech – Director ESSCA School of Management, Shanghai
Power & Coopetition along the BRI
Professor Rech displayed a research study on investments along the BRI, linking the expertise of various actors and demonstrating his method by a case study on railway construction in Malaysia.

Stefano Beltrame – General Consul of Italy in Shanghai
Conclusion and relationship Italy-China along the BRI
Mr Beltrame ended the seminar by sharing his views on the Belt Road Initiative. Mr Beltrame shared comments based on his expertise on history, diplomacy and geopolitics to share ideas on BRI meaning.

 

0 comments on “Il progetto Diritto Cinese premiato dalla TV di Wuhan”

Il progetto Diritto Cinese premiato dalla TV di Wuhan

PREMIATO IL PROGETTO DIRITTOCINESE.COM DALLA TV DI WUHAN. Lo scorso 5 Maggio, la televisione di Wuhan ha premiato come migliore notizia della provincia dello Hubei il servizio dedicato al blog del Presidente AAIIC Ivan Cardillo, Diritto Cinese. Il progetto, si propone di diffondere la conoscenza del diritto cinese e, più in generale, della cultura giuridica cinese tradizionale e moderna.

Il 4 maggio ivan Cardillo è stato anche assegnatario del premio migliore giovane docente dell’Università Zhongnan University of Economics and Law in occasione della giornata in cui la Cina festggia i giovani talenti in ricordo del Movimento del 4 maggio 1919.

 

0 comments on “Un approfondimento sulla Giornata della Ricerca”

Un approfondimento sulla Giornata della Ricerca

APPROFONDIMENTO SULLA GIORNATA DELLA RICERCA, PECHINO 2018.  Il 13 aprile si e’ celebrata a Pechino presso l’Ambasciata d’Italia la prima Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo che ha visto analoghe manifestazioni in oltre 50 sedi. Hanno partecipato alla giornata in Cina piu’ di 50 ricercatori italiani provenienti da varie universita’ e centri di ricerca del Paese, che hanno saputo mobilitarsi nonostante le distanze e le difficolta’ nell’affrontare lunghi spostamenti. La Giornata e’ stata articolata in due momenti distinti, uno aperto in lingua inglese dedicato alla presentazione dei principali risultati della ricerca italiana nel corso del 2017 e della collaborazione scientifica bilaterale, e un secondo costituito da un workshop organizzato in gruppi di lavoro tematici riservato ai ricercatori italiani.
Nel suo discorso introduttivo l’Ambasciatore ha sottolineato come il tema della innovazione e della ricerca sia al centro degli interessi dello stesso Presidente Xi Jinping che in ogni occasione, ad esempio durante la recente sessione dell’Assemblea del Popolo, ha sottolineato con grande enfasi il loro ruolo trainante nello sviluppo del Paese. Per la Cina gli investimenti in ricerca, tecnologia e capitale umano sono una priorita’ e pertanto la collaborazione bilaterale in questi campi assume un ruolo sempre piu’ strategico.
Nel corso della prima sessione vi sono stati anche gli interventi dell’ufficio scientifico della Delegazione Europea e della National Natural Science Foundation of China (NNSFC). Durante il primo intervento e’ stato sottolineato il ruolo importante svolto dalla ricerca italiana nell’ambito dei progetti di Horizon 2020 con la Cina, dove l’Italia puo’ vantare un’ottima percentuale di successi. La collaborazione tra i Paesi membri viene considerata una delle chiavi di successo per lo sviluppo di grandi progetti scientifici con la Cina. La NNSFC ha mostrato il suo ruolo fondamentale nel finanziamento della ricerca di base in Cina, e i nuovi accordi siglati con i Miur e il CNR che hanno permesso il recente finanziamento di numerosi progetti di ricerca bilaterali. Il prof. Plinio Innocenzi ha quindi illustrato i recenti successi della collaborazione tra Italia e Cina, tra cui il recente lancio del satellite CSES, il completamento del progetto di mappatura della luna e i grandi esperimenti di fisica JUNO e BESIII in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN).

In occasione della Giornata della Ricerca Italiana e’ stato istituito il Premio Xu Guangqi, conferito al ricercatore italiano (da almeno due anni residente in Cina) che si e’ maggiormente distinto per la sua attivita’ di ricerca. L’intitolazione del premio a Xu Guangqi ben sintetizza gli storici legami anche nel settore scientifico tra Italia e Cina: Xu, funzionario imperiale, matematico, agronomo e umanista cinese, grazie alla profonda amicizia con Matteo Ricci, realizzo’ la traduzione degli Elementi di Euclide che si rivelo’ fondamentale per la diffusione della scienza occidentale. A vincere il premio per l’importante contributo all’astrofisica relativistica e’ stato Cosimo Bambi, Junior Chair Professor presso l’Universita’ di Fudan a Shanghai e Humboldt Fellow presso la Eberhard Karls Universitat Tubingena a Tubingen. Il prof. Bambi, selezionato tra una rosa di dieci candidati di ottimo livello, ha illustrato il proprio percorso di ricerca e le proprie attivita’ di ricerca dedicate alla “caccia dei buchi neri nella nostra galassia”. Il prof. Bambi dirige un gruppo di ricerca di oltre 40 persone e ha ottenuto cospicui finanziamenti dalla Cina per svolgere le sue attivita’ di ricerca.
Un significativo momento e’ stato l’incontro tra la comunita’ dei circa 100 ricercatori italiani in Cina, l’AAIIC, con l’ISSNAF che raccoglie negli Stati Uniti oltre 6000 ricercatori italiani. Anche attraverso questa relazione sara’ possibile una crescita di esperienza, con uno scambio tra comunita’ ben diverse nei numeri, ma accomunate da medesimi intenti di fare rete.

La sessione pomeridiana, condotta dagli Addetti Scientifici in Cina, in collaborazione con l’Associazione degli Accademici Italiani in Cina (AAIIC), ha visto tre gruppi di lavoro confrontarsi sul tema: “dalla via della seta alla via della conoscenza”. Questo tema, introdotto nella Lectio all’Universita’ Fudan di Shanghai dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della sua visita in Cina nel febbraio 2017, ha costituito lo spunto per articolare in tre distinte tematiche: 1) ricerca, 2) disseminazione, 3) innovazione. Oltre cinquanta ricercatori hanno partecipato ai gruppi di lavoro di 90 minuti, con una sessione plenaria finale, durante la quale sono state riassunte le principali idee per valorizzare il ruolo dei ricercatori italiani in Cina, eterogenei nella composizione e appartenenti a una molteplicita’ di discipline. Gli esiti dei gruppi di lavoro verranno riassunti e presentato in un numero speciale della Newsletter degli Addetti Scientifici in Cina.

0 comments on “Report Ministero Istruzione Cinese”

Report Ministero Istruzione Cinese

NEL 2017 SONO RADDOPPIATI GLI STUDENTI CINESI IN PARTENZA E QUELLI RIENTRATI IN MADREPATRIA.  Dal Ministero cinese dell’Istruzione: nel 2017 gli studenti cinesi all’estero sono stati 608.400, quelli internazionali arrivati in Cina 492.300. Secondo i dati del Ministero cinese dell’istruzione, nel 2017 il totale degli studenti cinesi all’estero ha oltrepassato la soglia di 600.000, toccando un record di 608.400 studenti. Ancora una volta la Cina si è confermata il Paese con il più alto tasso di studenti all’estero. Nel corso dello stesso anno, si stima che il numero degli studenti rientrati in Cina per lavoro sia cresciuto moltissimo rispetto all’anno scorso. In particolare, stiamo parlando di un totale di 480.900 cittadini cinesi, di cui poco meno della metà, ovvero 227.400,  hanno conseguito una laurea di secondo livello, un dottorato di ricerca o un post-doc. L’incremento degli studenti cinesi che ha scelto di specializzarsi oltre la laurea di primo livello è stato del 14.90%. Secondo i dati ministeriali, nel 2017, i numeri di quanti andati all’estero per studio e poi ritornati in patria per lavoro sono raddoppiati. Questi dati sono in linea con le strategie e gli obiettivi nazionali per rafforzare la domanda professionale, e il trend indica che siamo davanti a un fenomeno destinato a crescere. I dati rivelano che il costante aumento del numero degli studenti cinesi all’estero stia crescendo a tal punto da fare della Cina il paese leader nel numero di studenti in partenza per le Università straniere. A quarant’anni dalle politiche di riforma e di apertura, si stima che il numero complessivo dei cinesi all’estero per motivi di studio ha raggiunto quota 5.194.900, e attualmente si stima siano 1.454.100 i cinesi impegnati all’estero per motivi di studio e ricerca.  Nel 2017 si è rilevato che le destinazioni dei soggiorni studio degli studenti cinesi sono state relativamente concentrate in paesi sviluppati come Europa e Stati Uniti, anche se i Paesi parte del progetto “Belt & Road Initiative” hanno registrato una crescita notevole rispetto al passato. In particolare, quest’anno, il numero degli studenti cinesi partiti in questa direzione ha raggiunto quota 66.100, con un incremento del 15.7% rispetto all’anno precedente, facendo registrare il tasso maggiore di crescita. Di questi, ben 3.679 studenti sono partiti a spese dello Stato, alla volta di 37 paesi parte de “Belt & Road Initiative”. Osservando i dati degli studenti cinesi all’estero a partire dal 1978 fino alla fine del 2017, si nota come sia costantemente aumentato il numero di studenti ritornati in Cina, soprattutto per quanto riguarda il rientro dei talenti di alto livello. Di tutti gli studenti cinesi andati all’estero, in totale 3.132.000, una volta terminato il soggiorno di studio, hanno scelto di tornare in patria: un totale che equivale all’83.73% degli studenti cinesi avente completato il percorso di studi all’estero. A partire dal XVIII Congresso del Partito Comunista Cinese il numero degli studenti cinesi all’estero e poi ritornati in Cina è continuato a crescere: un totale di 2.313.600 studenti, che equivale al 73.87% in proporzione a quanto calcolato a partire dagli anni delle politiche di riforma e di apertura. Risulta che, anche nel 2017, si è proseguito con il modello in via sperimentale dei soggiorni di studio all’estero a spese dello Stato, anche se la modalità più frequente rimane quella dei soggiorni all’estero autofinanziati. Sono stati 31.200 gli studenti che, distribuiti fra 94 paesi, sono andati all’estero a spese dello Stato, di cui 12.800 studenti in visita accademica (pari al 41.17%), e 13.200 distribuiti tra laureati di secondo livello e dottori di ricerca (pari al 42.29%). Stiamo parlando di un alto numero di talenti dotati di prospettiva internazionale e capacità concorrenziali, e che rappresentano una riserva strategica per il futuro. Facendo un confronto con l’anno precedente, il numero delle figure professionali inviate a studiare all’estero ha raggiunto la quota di 35.900 persone, pari a un tasso di crescita del 119.71%. Gli studenti cinesi all’estero che si sono autofinanziati sono stati in tutto 541.300, pari all’88.97% del totale generale. Sono stati 489.200 gli studenti internazionali che nel 2017 sono andati in Cina a studiare presso istituti di istruzione superiore

Anche la Cina rappresenta sempre più una meta per gli studenti stranieri, da Asia, Europa e Stati Uniti: sono stati 489.200 gli studenti internazionali che, nel 2017, sono andati in Cina a studiare presso istituti di istruzione superiore: un tasso di crescita di oltre il 10% che si è tenuto costante per due anni, e che ha visto 241.500 studenti ottenere un titolo di studio (un numero pari al 49.38% del totale e a un incremento del 15.04%). Stando ai dati statistici, nel 2017, del totale degli studenti internazionali in Cina, 75.800 hanno ottenuto una laurea di secondo livello o un dottorato di ricerca: un dato che rivela un aumento del 18.62% rispetto al 2016. Questi studenti provengono da 204 paesi e regioni diverse, e che sono andati a studiare in 935 diversi istituti d’istruzione superiore in 31 Province, one a statuto speciale e municipalità. Il flusso di studenti internazionali in Cina è in continua crescita, e vede la Cina come meta principale del continente asiatico per i soggiorni di studio. Facendo un confronto con il 2016, i primi dieci paesi di provenienza degli studenti internazionali sono cambiati visibilmente: in ordine troviamo Corea, Tailandia, Pakistan, Stati Uniti, India, Russia, Giappone, Indonesia, Kazakistan e Laos. Gli studenti internazionali provenienti da paesi parte del progetto “One belt one road” sono stati 317.200 (pari al 64.85% del numero totale e a un incremento dell’11.58%): numeri ben superiori alla media degli altri paesi. Sono 11 le destinazioni tra province e città, come Pechino, Shanghai, le province del Jiangsu, del Zhejiang etc., che hanno accolto 341.900 studenti internazionali, ovvero il 69.88% del totale. I dati mostrano come le borse di studio offerte dal governo cinese siano in continuo aumento, e come abbiano portato gli studenti a venire in Cina per perseguire studi di alto livello e di alta qualità. Nel 2017, 58.600 studenti provenienti da 180 paesi sono giunti in Cina grazie a borse di studio finanziate dal governo cinese: un numero che equivale all’11.97% del totale degli studenti internazionali. Quelli che hanno ottenuto un titolo di studio sono stati 51.600, ovvero l’88.02% del numero totale di studenti borsisti, di cui 40.800 tra quelli che hanno conseguito una laurea di secondo livello o il titolo di dottore di ricerca, pari al 69.57% e a un incremento del 20.06% rispetto al 2016. Un dato interessante è che la differenziazione degli indirizzi di studio degli studenti internazionali in Cina si è fatta più equilibrata, anche se il numero degli studenti in materie legate alle arti liberali è ancora al primo posto, pari a quasi la metà (48.45%) del totale. Il numero degli studenti in ambiti quali ingegneria, management, scienze, arte e agronomia è altresì aumentato significativamente con un tasso di crescita pari all’incirca del 20%. Inoltre, il numero degli studenti internazionali autofinanziati ha raggiunto quota 430.600, corrispondente all’88.03% del totale.

Ringraziamo Lidia Tammaro per la traduzione del testo.