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Eventi spring 2019

EVENTI AAIIC SEMESTRE PRIMAVERILE.

GIORNATA DELLA RICERCA ITALIANA NEL MONDO, EDIZIONE 2019. Lo scorso 15 aprile, presso la sede dell’Ambasciata Italiana a Pechino, si è svolta la Giornata della Ricerca. Un anno particolarmente importante perchè ricorre il cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci. Il Presidente AAIIC Ivan Cardillo e il socio Antonino Marcianò hanno vinto a parimerito il premio Xu Guangqi. Ulteriori approfondimenti sono disponibili sul sito Euraxess China e anche qui.

SCIENZA E ARTE SOTTO IL SEGNO DI LEONARDO. Il 3 maggio si è tenuto un evento coordinato dal socio Antonino Marcianò dedicato al genio leonardesco. Diversi i soci che hanno partecipato all’iniziativa tra cui Enrico Greco, Andrea Addazi, Tiziano Cattaneo, Fabrizio Carloncelli, e Gabriele Goretti. L’evento ha previsto una sessione mattutina e una pomeridiana.

Mattina: Leonardo 500 anni dopo, i segreti dell’Ultima Cena
Conferenza dal titolo “Leonardo 500 anni dopo, i segreti dell’ultima cena” in collaborazione con il Museo Leonardo 3. Mario Taddei ha presentato, con l’aiuto di video, i risultati di lunghe ricerche sul famoso dipinto. Per maggiori informazioni si rimanda alla pagina ufficiale sul sito dell’Istituto Italiano di Cultura di Shanghai.

Pomeriggio: Dialogo accademico
Dialogo accademico sui rapporti tra scienza e arte. L’evento è stato curato dal Prof. Antonino Marcianò, docente di Fisica presso la Fudan University di Shanghai, ed è stato sostenuto congiuntamente dal Consolato Generale d’Italia, l’Istituto Italiano di Cultura (pagina evento), l’Associazione degli Accademici Italiani in Cina (AAIIC).

COLLOQUIUM AAIIC-MARANGONI. Il 18 maggio, presso la sede dell’Istituto Marangoni si è svolto il Colloquium AAIIC-Marangoni dal titolo “Wŏ tīng bu dŏng how to deliver the right message to the right audience: crossing borders and understanding culture”. Nel Colloquium, al quale hanno partecipato i soci Francesca Hansstein, Graziana Maellaro e Marco Pellitteri, si è discusso dell’evoluzione dei comportamenti di consumo della classe media urbana cinese, della comunicazione interculturali e di luxury e branding. Ulteriori informazioni sono disponibili anche sul sito dell’AISE, Agenzia Italiana Stampa Estero.

MARS DAY. Infine l’evento Mars Day, tenutosi presso l’Università di Guangzhou e organizzato dal nostro socio Denis Bastieri. Tra gli speakers i soci AAIIC Cristiana Barbatelli, Roberto Donà, Camilla Luni, Andrea Baldini e Andrea Altobrando.

Visita del Presidente Xi Jinping in Italia

VISITA PRESIDENTE XI JINPING IN ITALIA. Si è conclusa da poco la visita ufficiale del Presidente Xi Jinping in Italia. Un evento che rimarrà nella storia in quanto l’Italia è il primo paese del G7 ad aver firmato il Memorandum di Intesa per gli accordi della Belt and Road Initiative.

Riportiamo qui di seguito il testo integrale della lettera del Presidente Xi Jinping tratta dal Corriere della Sera, sezione esteri, 20 marzo 2019.

La Cina e l’Italia sono rispettivamente emblema della civiltà orientale e occidentale e hanno scritto alcuni dei più importanti e significativi capitoli della storia della civiltà umana. L’Italia è la patria dell’antica civiltà romana e la culla del Rinascimento e il suo patrimonio di grandi monumenti, di capolavori artistici e letterari è ormai diffusamente noto in Cina. I contatti tra le due grandi civiltà, cinese e italiana, affondano le loro radici nella storia. Già più di duemila anni fa, l’antica Via della Seta ha permesso il collegamento tra l’antica Cina e l’antica Roma, nonostante le grandi distanze che le separavano. La dinastia Han inviò Gan Ying in missione alla ricerca di ciò che chiamavano «Da Qin» o «Grande Qin» che si riferiva proprio all’impero romano, mentre nei componimenti del poeta Virgilio e del geografo romano Pomponio Mela si trovano molteplici citazioni del «Paese della seta». In seguito, il «Milione» di Marco Polo scatenò la prima «passione per la Cina» della storia occidentale e il suo autore divenne un pioniere dei contatti tra la cultura orientale e quella occidentale, modello a cui si ispirano ancora oggi gli ambasciatori dell’amicizia.
La visita di Xi Jinping: «Un patto strategico con l’Italia»
Giunti all’epoca moderna, seguendo le orme lasciate dai predecessori sulla strada dell’amicizia, i rapporti bilaterali tra Cina e Italia hanno vissuto molti rinnovamenti che hanno portato sempre nuove opportunità. Nel 1970 la Repubblica Popolare Cinese e la Repubblica Italiana hanno instaurato le relazioni diplomatiche, e nel 2020 ne celebreremo il 50esimo anniversario. Dopo l’allacciamento delle relazioni diplomatiche, a prescindere da quali tempeste hanno interessato la scena internazionale, i due Paesi sono stati un esempio di cooperazione di mutuo vantaggio basata su fiducia reciproca e sulla stretta cooperazione tra Paesi con sistemi sociali, background culturali e fasi di sviluppo diversi. L’amicizia tradizionale tra Italia e Cina è solida ed è riuscita a rinnovarsi sempre nel corso della sua lunga storia divenendo una colonna portante per il rapido e stabile sviluppo dei rapporti bilaterali.
L’amicizia tra Italia e Cina si radica in una ricca eredità storica. I contatti in più di duemila anni hanno gettato le basi del rispetto reciproco e dell’apprendere l’uno dall’altro, della fiducia reciproca e della mutua comprensione, concetti che si sono trasformati nei garanti stabili e continuativi della tradizionale amicizia che ci accomuna. Di fronte alle evoluzioni e alle sfide del mondo contemporaneo, i due Paesi fanno appello alla loro preziosa e lunga esperienza e immaginano insieme gli interessanti scenari capaci di creare un nuovo modello di rapporti internazionali basati sul rispetto reciproco, sull’uguaglianza e la giustizia e sulla cooperazione di mutuo vantaggio, costruendo un futuro condiviso dell’umanità.
L’amicizia tra Italia e Cina si condensa in una forte fiducia strategica. I leader dei due Paesi hanno sempre guardato e sviluppato i rapporti bilaterali con un approccio strategico e una visione lungimirante. Da quando, nel 2004, i due Paesi hanno istituito il partenariato strategico globale bilaterale, gli incontri ai massimi livelli tra Roma e Pechino hanno avuto un ruolo di guida e di promotori dei rapporti bilaterali e di sempre mutua comprensione e fermo sostegno di fronte agli interessi fondamentali e alle questioni di grande rilevanza per ciascuno. Questo li ha resi il saldo supporto che ha garantito lo stabile e duraturo sviluppo dei rapporti bilaterali.
L’amicizia tra Cina e Italia si manifesta nella cooperazione concreta. Cina e Italia si considerano a vicenda partner importanti per il commercio e gli investimenti e vantano una forte convergenza di interessi. Nel 2018, l’interscambio commerciale bilaterale ha superato la soglia dei 50 miliardi di dollari e gli investimenti bidirezionali cumulativi hanno superato i 20 miliardi. Il Made in Italy è divenuto sinonimo di prodotti di alta qualità, la moda e l’arredamento italiani incontrano pienamente il gusto dei consumatori cinesi; la pizza e il tiramisù piacciono ai giovani cinesi. I due Paesi hanno raggiunto traguardi importanti nella cooperazione in ambiti come i satelliti e l’aviazione civile; la Settimana Cina-Italia della Scienza, della Tecnologia e dell’Innovazione, le pattuglie congiunte tra le forze dell’ordine e le attività di formazione calcistica sono state accolte molto positivamente dai popoli dei due Paesi.
L’amicizia tra Cina e Italia si tramanda in forti scambi culturali. I popoli cinese e italiano hanno sempre mostrato grande interesse nello studio della cultura l’uno dell’altro. Un professore cinese iniziò a tradurre la Divina Commedia di Dante all’età di settant’anni e l’opera si rivelò talmente ardua che solo dopo 18 anni, sul letto di morte, riuscì a completarla. In Italia i sinologi sono numerosi e hanno svolto il ruolo di ponte nei rapporti tra Cina ed Europa a partire dalla prima grammatica della lingua cinese scritta per l’Occidente da Martino Martini a «Italia e Cina» di Giuliano Bertuccioli e Federico Masini: tutti hanno aiutato a far rimanere sempre viva la passione per la sinologia nella penisola italiana.
Il noto scrittore italiano Alberto Moravia ha scritto: «Le amicizie non si scelgono a caso ma secondo le passioni che ci dominano». Il mondo odierno sta subendo profondi cambiamenti mai visti in un secolo, di fronte a ciò la storia ci affida la responsabilità di innalzare i rapporti sino-italiani e portarli a un nuovo livello e di tutelare insieme la pace, la stabilità e di far crescere la prosperità. Io desidero, con questa mia visita, di tracciare, insieme ai leader italiani, le linee guida dei rapporti bilaterali e di condurli nella nuova era.
Siamo pronti, insieme alla controparte italiana, a sviluppare ulteriormente il partenariato strategico globale, a stringere maggiormente i legami ai massimi livelli e a rafforzare la cooperazione a tutti i livelli tra i nostri governi, parlamenti, partiti ed enti locali; a rafforzare la comunicazione politica, a promuovere la fiducia e i matching strategici, a continuare a comprendere e a sostenere a vicenda gli interessi e i temi più cari alla controparte e a gettare le basi politiche dei rapporti bilaterali.
Siamo pronti, insieme alla controparte Italiana, a costruire insieme la Belt and Road — la Nuova Via della Seta, sviluppando appieno i punti di forza storici, culturali e geografici che la cooperazione tra i due Paesi sotto l’egida della Belt and Road può portare. Impegnandoci a collegare l’idea di interconnessione e connettività propria dell’iniziativa Nuova Via della Seta ai progetti italiani di «costruzione dei porti del Nord» e «investire in Italia» al fine di creare una nuova era per la Belt and Road in settori come la marina, l’aeronautica, l’aerospazio e la cultura.
Siamo pronti, insieme alla controparte italiana, ad ampliare i settori della cooperazione fattiva. La Cina continuerà ad ampliare la sua apertura con strumenti come l’organizzazione, su base annuale, di eventi come la China Import Expo che permettono di condividere le grandi opportunità che il mercato cinese presenta con i Paesi del resto del mondo, Italia compresa. Italia e Cina possono sviluppare il potenziale di cooperazione in settori come la logistica portuale, il trasporto marittimo, le telecomunicazioni e il medico-farmaceutico e incentivare le rispettive aziende ad avviare progetti di cooperazione nei mercati terzi per realizzare una cooperazione di mutuo vantaggio e che risponda agli interessi di tutti.
Siamo pronti, insieme alla controparte Italiana, a stringere ancora di più i contatti in ambito umanistico-culturale. Cina e Italia, in quanto Paesi che detengono il maggior numero di siti Unesco al mondo, vantano ricchissime risorse turistiche e culturali. I due Paesi devono rafforzare i gemellaggi tra i loro siti Unesco e incoraggiare la co-organizzazione di mostre d’arte ed esposizioni dei patrimoni culturali, la co-produzione di opere cinematografiche e audiovisive da parte degli istituti e organizzazioni culturali. Dobbiamo consolidare l’insegnamento delle nostre lingue, promuovere gli scambi tra persone in modo da apportare un nuovo e maggiore contributo alla diversità culturale mondiale e all’incontro, all’apprendimento reciproco tra universi culturali diversi.
Siamo pronti, insieme alla controparte Italiana, a rafforzare il coordinamento sull’agenda internazionale e in seno alle organizzazioni multilaterali. La Cina è disponibile per consolidare la comunicazione e la sinergia con l’Italia in seno alle Nazioni Unite, al G20, all’Asem e all’Organizzazione Mondiale del Commercio su tematiche come la governance globale, il mutamento climatico, la riforma dell’Onu e del Wto e altre questioni rilevanti, al fine di tutelare gli interessi comuni, promuovere il libero scambio e il multilateralismo e proteggere la pace e la stabilità mondiale e consentire uno sviluppo fiorente.
Ripercorrendo la storia degli ultimi 50 anni è evidente come i rapporti sino-italiani abbiano radici profonde e abbiano già ottenuto numerosi risultati. Guardando alla nuova era, la cooperazione sino-italiana ha un futuro roseo e prospettive di sviluppo ampie. Il popolo cinese è ansioso di unire le forze con gli amici italiani per coltivare insieme il terreno dei rapporti bilaterali e far sì che possa giungere a una nuova e più ricca fioritura e che l’amicizia tra Cina e Italia possa rinnovarsi costantemente.

Xi Jinping

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Giornata della Ricerca 2019 e Premio Xu Guangqi

GIORNATA DELLA RICERCA ITALIANA NEL MONDO 2019 E PREMIO XU GUANGQI. Il prossimo 15 aprile si svolgerà a Pechino, presso la sede dell’Ambasciata, la seconda Giornata della Ricerca italiana nel mondo alla quale saranno invitati a partecipare anche tutti i ricercatori italiani presenti in Cina. La giornata sarà anche l’occasione per un confronto sulle attività di ricerca svolte nella Repubblica Popolare e per un’analisi delle opportunità di rafforzamento della nostra collaborazione bilaterale nel settore.  Ricordiamo inoltre che il 2019 è un anno particolarmente importante. Si celebra infatti il 500′ anniversario della morte di Leonardo da Vinci.

Durante la giornata, sarà consegnato il premio “Xú Guāngqǐ”, giunto alla seconda edizione. Il Premio per la ricerca è riservato a ricercatori italiani che si siano particolarmente distinti per l’attività di ricerca in Cina.

Il bando è scaricabile qui o disponibile sul sito dell’Ambasciata d’Italia a Pechino.

Summer School on China Studies Tradition and Innovation

SUMMER SCHOOL ON CHINA STUDIES TRADITION AND INNOVATION. Dal 7 al 20 luglio 2019 l’Università di Trento, ospiterà una Summer School su China Studies Tradition and Innovation. Numerosi e attuali i temi trattati, tra cui la nuova legislazione sull’e-commerce, il Codice Civile cinese che sarà ufficialmente adottato nel 2020, e i tratti fondamentali della cultura cinese al giorno d’oggi. La scadenza per la presentazione delle candidature è il 31 Marzo 2019. Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link summer school UniTrento.

Tra i guest speakers, figurano prestigiose personalità dell’Accademia e del Business. In particolare,

Prof. Jérôme Bourgon, Director of Research at Scientific Research National Center, Member of the Lyon Institute of East Asian Studies at École Normale Supérieure de Lyon,

Dr. Sam Cai, Deputy Director and Principal Researcher of Cyberlaw Research Center, Tencent Holdings Limited, a Chinese multinational investment holding conglomerate specialized in various Internet-related services and products, entertainment, artificial intelligence, and technology both in China and globally,

Prof. Ivan Cardillo, Assistant professor at Zhongnan University of Economics and Law, Member of the Academy of Legal Culture at Zuel, Visiting Professor of Chinese Law at University of Trento Law School, Editor for China Guiding Cases Project Stanford University Law School, Chairman of the Association of Italian Scholars in China,

Dr. Zuocheng Hao, Director of Legal Policy Research Center, Didi Chuxing Technology Co., the world’s leading and most valuable ride-sharing service, artificial intelligence and autonomous technology conglomerate, providing transportation services for 550 million users across over 400 cities,

Prof. Zhiping Liang, Research Fellow and Deputy Director of the Institute of Chinese Culture, Chinese National Academy of Arts, Member of the Academic Committee and Former Director of Hongfan Legal and Economic Studies Institute, Member of the Academic Committee of Zhejiang University Institute for Advanced Study in Humanities and Social Sciences, Pioneer of Legal Culture Theory,

Prof. Jun Xue, Deputy Dean Peking University Law School, Secretary general of Law & Development Academia Peking University, Director of E-Commerce Law and Development Research Base of Peking University, Expert Advisor of National People’s Congress Financial and Economic Legislative Committee.

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SICES – Donation Cerimony of Italian Books

CERIMONIA PER LA DONAZIONE DI LIBRI ITALIANI AL SICES, TONGJI UNIVERSITY.  Lo scorso lunedì 16 luglio 2018, nella sede del Sino-Italian Center for Environmental Substanibiliy (SICES), presso il campus della Tongji University,  si e’ svolta la cerimonia della donazione dei libri da parte del console generale Stefano Beltrame. Prima della cerimonia, dopo un breve discorso di benvenuto da parte del vice presidente di Tongji, prof. Xinghui Lei, l’addetto scientifico del consolato Prof. Roberto Pagani ha introdotto il ruolo del SICES e le modalita’ per accedere agli spazi messi a disposizione dalla Tongji University, di cui abbiamo parlato anche qui (Ufficialmente operativo il Sino Italian Centre for Environmental Sustainability).   A seguito della cerimonia, c’e’ stata poi una piccola festa per salutare il nostro Console, prima del suo rientro in Italia, a conclusione del suo mandato a Shanghai.